Sapiente. “Coltura” e “cultura” rivendicano lo stesso etimo. “Che sa”,
“che ha sapore di”, sono entrambe accezioni esaustive di Sapiente.
Se i nomi sono portatori di significato, nel caso della nostra giovane
realtà, li immaginiamo anche come portatori di futuro.

“Valeria
Bertodi”

“La nostra giovane Presidente”
“Daniele
Mecarelli”

“ Socio Fondatore ”
“Marco
Sabatini”

“ Consigliere ”
“Luca
Innocenzi”

“ Socio Fondatore ”
“Adriano
Moretti”

“Controllo qualità e comunicazione”
“Dario
Mecarelli”

“ Consigliere ”
 
 

L’azienda.

Il nostro Frantoio “Inches - La Natura delle idee” nasce il 30 luglio 2011 a Morre nel comune di Baschi, versante nord del Croce di Serra, nell’incantevole Umbria. La parte sud di questa regione, che si estende tra Todi e Orvieto, è una terra dalla geografia difficile ed integra, complessa da lavorare ma in grado di ripagare con un olio EVO di pregiata qualità. I nostri oliveti sono compresi nei comuni di Montecchio, Baschi, Todi, Avigliano. Il nostro frantoio è certificato IT BIO 009 C U 18 e per l’estrazione a freddo.

I nostri oli possono essere acquistati in Frantoio. Se non puoi venire a trovarci, contattaci via email o telefono per prenotare il tuo olio e te lo spediamo noi comodamente a casa.

 
 

Progetto Tellus 5.0.

Alla base del nostro progetto ci sono delle condizioni essenziali, non solo produttive ma anche filosofiche condivise da tutti. L’idea di riappropriarsi di una filiera che renda il consumatore finale protagonista del processo che porta alla qualità, si è concretizzato in un progetto comunitario di ampio respiro.
Tellus 5.0 abbraccia il progetto di una Cooperativa di Comunità che sta nascendo grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale di Baschi. Il programma prevede, tra le altre cose, il recupero di oliveti abbandonati e la propagazione, nei nuovi impianti, di cultivar autoctone in via di estinzione recuperate dal CNR di Perugia.

 
 

ZERO MERCATO

Il mercato globale, se da un lato evoca illusorie libertà di consumo, dall’altro uniforma le scelte ed appiattisce il livello di percezione gustativa proponendo beni di consumo omologati ed omologanti. “Dentro il territorio, fuori dal mercato”: un ossimoro apparente, un coraggioso olismo che occorre realizzare a difesa delle differenze proposte dal territorio e della loro intrinseca irripetibilità.

ZERO DISTANZA CULTURALE

Economie relazionali e consumi emozionali. È il km zero culturale. Una conoscenza profonda del produttore e dell’area in cui opera (tracciabilità isotopica). Una consapevolezza che include il consumatore nella filier a produttiva e ne fa un protagonista attivo della qualità. Una piccola grande rivoluzione culturale che tende alla riappropriazione del sé e ad un diverso e più profondo concetto di benessere.